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lunedì 31 marzo 2014

Dino il piccolo grande dinosauro


oggi vi vorrei parlare di un libro che ADORO
è uno di quei libri che ti diverti di più TU a leggere che (forse) LORO ad ascoltare e guardare


si parla di condivisione, ma anche di prepotenza e di maleducazione (con una grafica splendida!!!!)

Dino è un piccolo dinosauro che ha un vasetto di caramelle e sta scegliendo quelle da condividere con il suo GRANDE e GROSSO amico. In quel momento passa di lì un dinosauro che vuole tutte le caramelle perché lui è grande/forte/bravo (con annesse tutte le dimostrazioni di forza del maleducato). 

Con un bellissimo finale che lascerà a bocca aperta (hahahahahah ho fatto la battuta!!!).

Questo libro vi darà spunto per parlare con i vostri bimbi di condivisione e anche per capire in quale dei personaggi si identificano.

Buona lettura
Lara
consigli per gli acquisti:

domenica 30 marzo 2014

Lavoro e famiglia: equilibrio possibile?

La mia vita non è in equilibrio o forse si? Quando non avevo famiglia lavoravo a tempo indeterminato, ora che ho famiglia sono a pieno titolo una lavoratrice stagionale…ho tanto tempo per la mia famiglia e poco per il lavoro… sono una mamma fortunata ma una donna meno fortunata lavorativamente parlando.
In Italia, oggi è possibile che il lavoro e la famiglia siano in equilibrio? Quanto è difficile il lavoro di mamma all'ombra del lavoro? Dove finisce la donna mamma e dove inizia la donna in carriera? Queste sono solo alcune delle domande sulle quali vi invito a riflettere, io lo faccio insieme alle mie ospiti sul Tatami.

sabato 29 marzo 2014

Come affrontare il cambio dell'ora... senza stress!

L'ho appena realizzato.

Sabato notte, alle ore 2.00 (che poi mi piacerebbe proprio vedere chi è quell'esaurito che punta la sveglia alle 2 di notte per portare avanti tutti gli orologi di casa!!!!), tornerà in vigore l'ora legale.

Questo significa dormire un'ora in meno.

Nooooooooooooo, per me è una tragedia. Perché io quell'ora lì ci metto mesi a recuperarla.
Con i bimbi, poi, no dico, ne vogliamo parlare? eh?
Ma vediamo nel dettaglio cosa può comportare questo passaggio a livello fisico.

venerdì 28 marzo 2014

e se ci pensasse una APP




Il mondo della moda e quello della tecnologia vivono sempre più in simbiosi. Abiti e accessori vengono catturati e pubblicati istantaneamente da blogger e instagramer che li condividono, descrivono e commentano. Non solo per strada, ma direttamente dalle passerelle.
Ma il popolo della moda è sempre di corsa, da una sfilata all'altra e da un party all'altro, quindi ha bisogno di avere gli strumenti del mestiere (e della passione) sempre con sé. Strumenti potenti, ma poco ingombranti che nella maggioranza dei casi sono, semplicemente, un iPhone o  un iPad

Ho deciso di pubblicare qui di seguito una mini lista delle App piu' fashion:
IShoes. L'app per antonomasia  per cercare scarpe con caratterisiche specifiche: basta inserire la descrizione di quello che si cerca sul motore di ricerca. Et voilà: l'app seleziona le scarpe, scopre tutti i dettagli e il negozio che le vende (Costo dell'app: Gratis).
http://fashionoodles.files.wordpress.com/2012/03/love_shoes_grande.jpg


Fashion Trendtracker. Desiderate un capo o un accessorio unico? Fashion Trendtracker ti aiuta a individuare il trend più in voga, quello più ricercato che difficilmente si trova nei negozi. Il tutto grazie ai gusti delle persone al top nel fashion world. (Costo dell'app: Gratis).


http://www.funtechtips.com/wp-content/uploads/2013/06/lookbook-Android-fashion-trend-tracker-alert-app.jpeg
Stylebook. Stylebook è l'app ideale per creare i propri look e portare con sè una sorta di catalogo del vostro guardaroba suddiviso per brand, prezzo, tessuto e colore. Inoltre l’app è adatta anche per lo shopping ed è dotata di un calendario che consente di pianificare cosa indossare e avere il vestito preferito pronto da indossare per quell'occasione (Costo dell'app: € 3,59). 
http://2.bp.blogspot.com/-0UUt8b3deJQ/T1GQwlmssvI/AAAAAAAAAUQ/aPW2F6n8hiA/s1600/press%2Brelease%2Bphones%2B4.jpg


La app DoveConviene .Grazie a lei potrete consultare i volantini di decine e decine di negozi scoprendone così le offerte e lanciarvi a colpo sicuro nello shopping.
Funzione da non sottovalutare è quella della ricerca dei punti vendita con tanto di mappa, indirizzo, orari e numeri di telefono dei negozi.
http://www.androidgeek.it/wp-content/images/2013/02/04/DoveConviene.jpg

Potrete scaricare questa app gratuitamente dallo store di Google Play.
Saldi Privati.Questa app nasce da un sito che sta continuando ad avere uno straordinario successo e che permette agli iscritti di acquistare pagando attraverso Pay Pal carta di credito.
Potrete trovare capi di abbigliamento, e non solo, delle migliori marche a prezzi davvero imbattibili!
La app SaldiPrivati potrete scaricarla direttamente tramite Google Play in modo gratuito


http://www.myshoppingclub.it/wp-content/uploads/Immagine-10-400x315.png

App Foursquare potrete condividere con i propri amici la vostra gelocalizzazione con tanto di commenti sugli acquisti che avete fatto in un determinato negozio piuttosto che in quel famoso centro commerciale di cui tutti parlavano.
Potrete ottenere tutte le informazioni di cui avete bisogno dando un’occhiata ai commenti che sono stati lasciati precedentemente andando così a colpo sicuro!
Anche in questo caso non dovrete fare altro che andare sul sito di Google Play e scaricare la app gratuitamente.
http://mashable.com/wp-content/uploads/2013/09/foursquare.jpg


E ora un app provata da me per voi …alla domanda "Cosa mi metto oggi?”. A fornire la risposta da oggi in poi potrebbe essere un'app. Si chiama Trendee Me e promette di indovinare ogni giorno cosa abbiamo voglia di indossare anche in base all'occasione.
Nel mio armadio non c'è mai nulla”, “Non so cosa mettere per andare a cena”. Sono le tipiche frasi che le donne, ma anche gli uomini, spesso pronunciano aprendo l'armadio e pensando a cosa indossare per un'occasione speciale. In aiuto degli eterni indecisi, Trendee Mee, l'applicazione che sceglie al posto nostro.
Come funziona? Dopo averla scaricata, occorre scattare una foto ai propri vestiti, alle scarpe, alle borse, agli accessori, organizzano il guardaroba secondo categorie, colori e tag tramite l'app. Nel giro di qualche secondo, l'applicazione gestirà tutto il nostro guardaroba scegliendo in base alle nostre esigenze. Un modo veloce per tenere sempre sott'occhio tutto e scegliere più facilmente, magari ripescando quell'abito o quella maglia finiti in fondo al cassetto e da rivalutare. È possibile inoltre creare virtualmente i propri outfit e condividerli con gli amici e al contrario, guardare i completi che preparano gli amici direttamente dalla timeline e commentare i capi del loro guardaroba. 
http://static.livejournal.it/files/327075_23022014.jpg


La piu' attesa poi è Shazam Fashion, l'applicazione che da anni riconosce la musica da poche note e che potrebbe riconoscere un abito da una foto. Ma le App della moda sono già tante e di diverso utilizzo: da quelle per i fashion addict a quelle per i neofiti, ecco le Fashion App più cool del momento. Da utilizzare durante le settimane della moda come inseparabili fashion guide.


giovedì 27 marzo 2014

La ricetta di Ele


PATATE FARCITE

Questa ricetta, l ho trovata qui  qualche mese fa' e rifatta insieme ad una mia amica per una cena con i nipotini. E' stata un successone peccato non aver fatto foto.

mercoledì 26 marzo 2014

LA BOTTEGA DEI SUICIDI



"La crisi sembra senza fine, la città è un crogiuolo di persone sole, imbottigliate nel traffico, ogni cosa è oggetto di multa, persino il suicidio sulla strada pubblica, tutto è grigio e triste. Solo un luogo è ancora frequentatissimo, colorato e più vitale che mai: la bottega dei suicidi di Mishima Touvache e famiglia. Qui, tra corde, veleni, funghi letali e lamette affilate, ognuno può trovare il modo di scrivere con successo la dolce e rapida fine di una vita fallimentare. E gli affari vanno alla grande, almeno fino a quando Lucrèce Touvache non dà alla luce il suo terzogenito: un bambino che è l'incarnazione inaspettata della gioia di vivere."

avete il gusto dell'orrido?
humor nero?
io un po' si.... sulla morte o sulle cose brutte ci devo scherzare su,un po' per esorcizzare credo....
bhè potevo perdermi di vedere questo film,di animazione oltretutto (li adoro!)
questo è pure un mezzo musical,ma i film d'animazione mi sa che son tutti così!

comunque se come me non vi spaventano certe battutine al sapor di "cianuro"(se guarderete il film capirete perchè!) guardate questo film...
è un cartone ma lo sconsiglio ai bimbi...a meno che non abbiate intenzione di rispondere a delle domande esistenziali!

come sempre,buona visione!

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martedì 25 marzo 2014

SPECIAL GUEST



OGGI PARLIAMO DI SOLUZIONE ECOBIO PER IL BUCATO...
Il fai da te ha il suo fascino. Che si tratti di cucina, di creazioni sartoriali, di bricolage o di cosmesi, realizzare qualcosa con le proprie mani da delle soddisfazioni impagabili.
Mi sono avvicinata a questa pratica poco per volta, perché si sa che per certe cosa ci vuole tempo, passione e soprattutto pazienza. Che mica uno si cimenta la prima volta e fila tutto liscio!!
Mi ricordo il primo detersivo al limone per i piatti fatto in casa qualche anno fa...Era così maleodorante che per giorni e giorni ho sentito quel fetore pure fuori da casa.
Oppure il mio primo detergente per le mani a base di sapone di Marsiglia puro. Ho ancora delle bottiglie da litro da consumare perché ai miei figli non piace e la sua consistenza da parecchio da pensare... :-/
Ma per fortuna sul web ci sono fonti inesauribili di informazioni adatte ai “dummies”, ma anche per esperti che di “alchimia” ne capiscono, eccome!
E allora oggi in esclusiva per voi e con immenso piacere, lascio il posto a un ospite molto speciale che ha sempre un sacco di consigli e idee in fatto di cosmesi e detersivi green per la casa.

lunedì 24 marzo 2014

nuove scoperte, giochi


la scorsa settimana l'ometto grande ha compiuto 5 anni
ci hanno regalato questo bellissimo gioco:

domenica 23 marzo 2014

Ti racconto la diversità

Quando ero educatrice di Azione Cattolica, tra le tante tematiche da affrontare con i bambini che seguivamo in quel cammino io e gli altri educatori decidemmo di toccare il tema della diversità.
A quel tempo avevo un "pubblico" molto delicato e sensibile, i bimbi dai 6 agli 8 anni, parlare a loro di diversità significava farlo nel modo più giocoso possibile ma allo stesso tempo incisivo tanto da  imprimersi nella loro anima.
Mi affidai alle diapositive che raccontavano la storia di Micio Codone. Ora, non me ne voglia l'autore della storia per la mia versione non proprio fedele ma, devo fare perno sulla mia memoria (vi assicuro che di anni ne sono passati tanti).
Nel raccontarvi questa storia, che può essere uno spunto per parlare ai vostri figli del grande valore che ha la diversità, con l'aiuto di Bianca, Lara, Elena e Milena vi racconterò le nostre esperienze, i nostri momenti più intimi a contatto con la diversità.
Adesso mettetevi comodi che la storia anzi le storie che si intrecciano fra loro cominciano:

sabato 22 marzo 2014

Ho due nomi incisi sul cuore #DearFutureMom...

E uno ancora da scoprire.

Annie

Qualche anno fa sono stata a Newcastle (UK) per un corso di formazione proposto dalla mia società, per migliorare la mia conoscenza della lingua inglese. Avete presente quei corsi-vacanze studio che si fanno in età adolescenziale? Ecco. Una week di full immersion of English. Ohhh yeah.
Proprio io, una trentenne in preda al panico per questa avventura "sconosciuta".
Appena arrivata nella casa in cui avrei vissuto quella settimana, ho avuto l'incontro con la mia guest family, composta da una coppia e da lei, Annie.

venerdì 21 marzo 2014

Io ho paura

Io ho paura.

Una settimana che penso a cosa scrivere e a quali messaggi passare con questo post. L'unica risposta che ho trovato, dopo aver deciso di accogliere l'invito di Martina e Ramona, è stata quella di parlare con il cuore in mano. 
Senza aver paura di essere giudicata o di deludere Martina e tutte le altre amiche che mi leggono, ma detesto l'ipocrisia e, per questo post, ho scelto di mettere a nudo una parte di me.  

giovedì 20 marzo 2014

L'esperienza di Fra

Oggi vi porto altro, altro da zucchero e farina, altro da ricette di famiglia.. oggi vi porto la mia esperienza su un argomento delicato. Raccolgo l'invito di Martina di parlare di diversità e sindrome di Down.


Per giorni ho pensato a cosa avrei potuto scrivere, quali parole usare, quali pensieri condividere. Per giorni, da quando ci hanno parlato di questa iniziativa e sono stata sinceramente tentata di non aderire. Per paura di sbagliare, di dire cose inopportune, non adatte. La stessa paura che mi frena tante volte anche nella vita reale. 

Poi ho riletto ancora il post "Giù il muro", e alcune delle domande che pone mi hanno dato un aiuto, per così dire. 
Si parla di una futura mamma preoccupata: tutte le future mamme lo sono, certo, ma lei ha pensieri per certi versi uguali, per altri molto diversi. Aspetta un figlio che nascerà con la sindrome di Down, e penso che le si affolli la testa di pensieri che sbattono ovunque come saette impazzite.

Che tipo di vita potrà avere mio figlio? Che tipo di vita possono avere le persone con sindrome di down?

Io non ho esperienza in famiglia, ma vorrei raccontarle una piccola storia.

La storia di Luca, che non si chiama Luca ma il nome vero non importa.
Luca ha la sindrome di Down ma non è mai stato un problema. E' un mio compaesano e coetaneo: ha quindi 27 anni quest'anno.

Luca ha fatto la stessa scuola elementare che ho fatto io, la stessa scuola media. L'aiuto animatore allo stesso campo estivo.

Luca ha amici, conoscenti, una fidanzata. Saluta tutti, tutti lo conoscono.

Luca passava in bici canticchiando davanti a casa mia per andare al lavoro che aveva trovato in un ristorante del paese.

Ora l'ho perso di vista.. mi son trasferita via per 4 anni.. chissà cosa fa ora. Se ha cambiato lavoro, se vive da solo. Mi piace pensarlo felice.

Come posso finire in modo adatto questo post, io che i figli nemmeno li ho? 


Io sono quella dall'altra parte. Quella che forse a volte ha distolto lo sguardo, quella che ha sentito il bisogno di reprimere delle domande. Quella che non voleva sembrare ficcanaso o molesta. Non ho mai pensato che lo sguardo distolto per non sembrare troppo curiosa avrebbe potuto ferire e sembrare indifferenza, non ho mai pensato che evitare le domande per discrezione poteva passare per imbarazzo o volontà di reprimere la cosa.

Leggere gli altri post mi ha aperto gli occhi su alcune cose, e spero cara futura mamma che leggere della vita di Luca, di Emma e di tutti gli altri possa rassicurarti sulla vita che potrebbe avere tuo figlio. Probabilmente sarà la cosa più difficile del mondo mandarlo in gita con la scuola, lasciarlo uscire in bici da solo, reprimere l'istinto di prendertela con chi bisbiglia al suo passaggio, perché purtroppo ce ne saranno.. ma sarà facilissimo amarlo e gioire con lui di ogni conquista. 
Ne sono sicura.


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mercoledì 19 marzo 2014

HOTEL 6 STELLE



premessa:
fin da piccola sono stata educata a non vedere differenze di sorta:belli o brutti,alti o bassi,giovani o vecchi,ricchi o poveri.. ecc ecc
per me erano tutte persone uguali a me...e come tali andavano trattate.
e così la penso tutt'ora e così sto cercando di insegnare ai miei due figli (9 e 4 anni)
insegno loro a non avere paura del diverso (inteso in senso lato) anzi ad incuriosirsi per conoscere mondi nuovi e a tendere la mano a chi ne ha bisogno sopratutto

non ho esperienze dirette con la sindrome di down
non ho nemmeno avuto grosse paure in gravidanza:incoscienza o troppo sicura di me stessa?
di una cosa ero convinta però,non avrei fatto controlli troppo invasivi e avrei accettato il corso della natura.

nella mia vita ho incrociato persone con questa sindrome ma solo per pochi istanti,non ne ho conosciuto a fondo nessuna,e men che meno genitori di bimbi down.

credo che non sia una vita facile...e forse è un po' colpa anche della nostra disinformazione,ignoranza sull'argomento,credo che in primo luogo sono gli altri a rendere la vita difficile a queste persone speciali!

l'altra sera mi sono imbattuta in questo programma ,che racconta il tirocinio di 6 ragazzi Down in un grande hotel di roma (reality che sarebbe degno della prima serata a mio parere) e l'ho guardato con la curiosità di un bimbo,perchè ancora ho tanto da imparare anche io (forse tutto!)

credo sia un bel modo di buttare giù il muro,peccato che come al solito si da poca visibilità a programmi del genere,e troppa alla tv spazzattura!

buona visione!












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martedì 18 marzo 2014

#DearFutureMom ....

...don't be afraid!


Due gravidanze portate a termine, due gravidanze interrotte precocemente dalla "natura"...
Tutte vissute con ansia, con il terrore che qualcosa andasse male. Con la paura di non poter stringere tra le braccia i miei bambini, di non poter sentire il loro cuore battere, il loro profumo, vedere i loro occhi brillare, stringere le loro mani, annusare i loro piedini.
Diciotto mesi con le mani sulla pancia, quasi avessi il terrore che qualcuno me la portasse via.
Queste erano le mie paure. “Solo” queste.
Quando la ginecologa mi parlò per la prima volta di Bi-Test, sindrome di Down, sindromi cromosomiche io ho pensato solo “ok faccio un'altra eco di controllo per sentire il battito e vedere la mia piccolina, così mi tranquillizzo e tiro avanti con un po' di serenità fino al prossimo controllo medico”
Questo per me è stato il Bi-Test. Un'eco, un valore, un numero. Perché da sempre io e mio marito ci siamo detti che qualsiasi bimbo il Signore avesse voluto affidare al nostro amore e alle nostre cure, noi lo avremmo accolto, amato, protetto.
E c'abbiamo sempre creduto. Quei figli li desideravamo più di ogni altra cosa e non sarebbe stato un cromosoma a farci cambiare idea.

lunedì 17 marzo 2014

#WDSD2014 #DearFutureMom #losguardodeglialtri

#WDSD2014 #DearFutureMom #losguardodeglialtri
Accolgo l'invito di Martina e del suo blog http://imprevisti.wordpress.com/ (e anche di altre mamme) e vorrei raccontare la mia storia.


La prima volta che mi sono innamorata

Il mio primo amore ( non quello ormonale e passionale, quello pure dell'età infantile) l'ho incontrato in vacanza... io facevo la prima o la seconda elementare... come lui.
Mi ricordo di questo bambino biondo, sempre sorridente, molto espansivo.
Lui aveva due fratelli grandi (che gli ho molto invidiato) che lo coccolavano e se lo baciavano in continuazione. Nella sua casa si respirava aria di serenità e di accoglienza, la porta sempre aperta (e pure il cuore, ne sono sicura). Ricordo che giocando, i bambini "grandi" hanno bucato il mio pallone ed io piangevo disperata (credo più perché l'avevano bucato mentre NON giocavano con me, che realmente per il pallone) e lui è corso via... Lui è corso a casa a prendere il SUO pallone per darlo a me... non sopportava di vedermi piangere per "colpa" dei fratelli. Ecco in quel momento ho pensato che non esisteva persona al mondo meglio di lui (tranne mamma e papà, sia chiaro). Ho capito che la sua gioia di vivere, la sua generosità, il suo sorriso erano parte della sua stessa vita... e me ne sono innamorata!!!!!
Lui si chiama Marco e a distanza di quasi 30 anni ha ancora in posto speciale nel mio cuore!!!!!
Marco ha la sindrome di down...

Lara

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intervista ad una nonna scrittrice

Oggi vi vorrei presentare una nonna… o meglio una wonder-nonna (dal nome del suo blog)
Lei si chiama Annamaria Pizzinato (profilo FB qui) ed è una nonna 2.0, usa il blog, usa facebook… insomma una nonna avanti!!!!
Ma pur sempre una nonna, di due bellissimi bimbi: Leonardo ed Isabel
Sentiamo la sua storia:

“Fin da quando ha iniziato a parlare, o poco più, mio nipote Leonardo ha amato le favole, le storielle, i racconti. E il suo ritornello preferito, quando non aveva un libro sottomano, era “Mi racconti una storia?”. Mi guardava con i suoi occhini sorridenti, voleva essere preso in braccio e mentre io raccontavo lui beveva beato il suo biberon di latte. Le prime volte son stata presa alla sprovvista, alla fine non è facile inventarsi sui due piedi una favola! E poi volevo raccontare storie a lieto fine, magari con una piccolissima morale o un insegnamento.
Inventa oggi, inventa domani, Leonardo aveva le sue fiabe preferite  e non diceva più “Mi racconti una storia?” ma “Mi racconti ancora la storia del pinguino Giacomino?” e ogni volta questa storia si arricchiva di particolari, alcuni li aggiungeva lui. Ma a volte ne voleva una nuova! Insomma, appena avevo tempo pensavo a una trama, in modo che alla prossima richiesta  sarei stata prontissima.”

Come ti è venuta l’idea di scrivere un libro?
Mia figlia assisteva in diretta al “teatrino  nonna-mi-racconti-una-favola” e un giorno buttò lì un “Ma perché non le scrivi, mamma?”. Così mi son messa d’impegno e ho aggiunto alle storie vecchie alcune nuove ed è nato “Buona notte, cuccioli!”, versione “famiglia”, nel senso che sono andata a pescare delle foto di cartoon in rete, le ho aggiunte per rendere ogni storia più interessante e alla fine ne ho stampate… 3 copie! Una per Leonardo, la seconda per la sorellina Isabel, appena nata e la terza per me. E non ci ho più pensato, credevo fosse un’esperienza conclusa.

E invece?
Poi ho scoperto Youcanprint,  e mi sono lanciata. Il titolo è rimasto lo stesso e le favole anche. Le ho suddivise in ordine alfabetico, e tutte hanno per protagonista un animale, dalla A alla Z. Sono tutte impaginate in modo che, aprendo il libro, ci sia l’inizio e la fine di ogni storia, abbastanza breve per essere raccontata prima di dormire, adatte ai piccolissimi, con tante illustrazioni, dove il lieto fine è sempre garantito.

Immagino che il regalo sia stato molto apprezzato dai piccoli? E tu? Come ti sei sentita nelle vesti di scrittrice?
Scrivere è sempre stata la mia passione. Quando andavo a scuola c’era l’usanza di partecipare ai concorsi con il tema più bello. E tutti gli anni vincevo, costretta poi a leggere il tema in tutte le classi (mi vergognavo da morire!). Insomma, ho sempre scritto… ma solo per me e per la famiglia. Scrivere “Buona notte, cuccioli!” quindi, non è stato diverso. Leonardo, quando ha visto il libro stampato ha detto “Lo metto tra i miei libri nonna, e stai tranquilla, lo conservo bene per quando sono grande!”. Beh, una bella soddisfazione. Per Isabel invece è stata la scoperta delle favole della nonna, perché prima era troppo piccola.

Pensi di dare un seguito? I bambini crescono e le storie cambiano… stai lavorando a qualcosa?
Scrivere favole non è facile, soprattutto quando si è nonne e si ha una certa mentalità: per me le fiabe devono assolutamente avere un lieto fine e anche… una piccola morale, se è possibile. Leggo le fiabe moderne, così diverse, più concentrate sulla vita reale. Non so se è il mio mondo. Quindi per ora sono solo curiosa di vedere se “Buona notte, cuccioli” piace, se così fosse, sicuramente sarò stimolata a scriverne altre, magari più moderne e più attuali.

Se siete interessati a toccare con mano il libro di Annamaria, Vi lascio il link per il cartaceo




Link ebook

Buona lettura
Lara

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domenica 16 marzo 2014

Ciuccio: alleato o nemico da combattere?

Proprio in questi giorni con la mia piccolina (16 mesi) ho raggiunto il traguardo niente più ciuccio… non sono mai stata contraria all'utilizzo del ciuccio, nonostante l'abbia introdotto molto presto nella routine della mia bambina questo non ha compromesso l'allattamento al seno che di tutta risposta continua ancora, ma per me era arrivato il momento di provare a far senza e così dapprima abbiamo abbandonato serenamente l'utilizzo del ciuccio nell'arco della giornata…e da poco ci siamo avventurate con un discreto successo nell'abbandono anche per la notte, devo ammettere che la tetta è tornata molto in auge per aiutarci a raggiungere l'obiettivo.

sabato 15 marzo 2014

Strawoman in rosa!


Questo post è dedicato a chi mi ha chiesto: come si fa a passare da un allenamento ad una gara?

E quindi vi racconto di quando io, Ilaria e Serena ci siamo dette: "cià, la facciamo questa Strawoman?"
Erano i primi di settembre e noi ci siamo iscritte. Punto. E alle 8.00 del 29 settembre eravamo a Monza, belle pimpanti e pronte a goderci quella mattinata.

Questo per dire che basta davvero poco, per passare da un allenamento ad una "gara". Cercate la vostra "tapasciata", quella vicino a casa, oppure nella città che da tempo sognate di visitare... basta leggere il regolamento di iscrizione e procedere.

{credits by Pozzoli Luigi}

venerdì 14 marzo 2014

Balasana e Ananda Balasana: relax e via i dolori lombari con le posizioni che ci insegnano i bebè




Aprile dolce dormire! Come dite? Siamo in marzo? Vabè, allora facciamo che ci stiamo allenando per arrivare preparati ad aprile.


Chi non ha desiderato almeno una volta nella vita poter dormire così ovunque vi troviate? Da oggi potete anche voi con la scusa che nooo, non state dormendo, state facendo yoga!, con i Balasana ovvero la posizioni del bambino. Che oltre a rilassare tantissimo ha numerosi benefici, fra cui distendere la spina dorsale, alleviare dolore lombare, distendere le anche, forzare una respirazione “di schiena” che altrimenti raramente si attua.

Balasana (posizione del bambino): In ginocchio a terra con le gambe chiuse e i glutei sui talloni posare la fronte al pavimento oppure se lo ritenete più confortevole con la faccia rivolta a destra o a sinistra. Le braccia hanno una tripla opzione: o stese di fianco con le mani che vanno verso i talloni e i palmi rivolti verso l'alto, oppure stese di fronte a voi in allungo (in questo caso i palmi sono rivolti verso il basso e la fronte deve essere rivolta verso il pavimento), oppure infine con le braccia incrociate a sostegno della testa. Tutte e tre sono molto confortevoli, io personalmente preferisco la variante mani verso i piedi, faccia rivolta da un lato e bava che cola. A seconda dell'elasticità della vostra schiena potete scegliere di non utilizzare nessun supposto (e in questo caso ovviamente lo “stiramento” della colonna vertebrale sarà più profondo) oppure frapporre un panno ripiegato fra la testa e il pavimento. Se lo trovate più piacevole, potete anche provare a tenere le ginocchia leggermente discostate fra loro. Attenzione in ogni caso a cercare di mantenere il coccige il più possibile vicino ai talloni. Se la posizione risulta spiacevole per le ginocchia, potete provare a mettere una coperta ripiegata fra i talloni e il vostro regal panettone. Mantenere la posizione a tempo indefinito oppure finchè qualcuno non viene a controllare se siete morti.

Ananda Balasana (posizione del bambino felice): 
Come prima ma con un pacco regalo davanti, possibilmente di piccole dimensioni e con l'incarto di una gioielleria. Ahahha! No dai scherzo (insomma, mica tanto). Sdraiati sulla schiena, facendo attenzione a posare bene a terra tutte le vertebre, sollevare le gambe con le ginocchia divaricate e piegate a 90° e…Cuuucci-cucci-cu! Ghiri-ghiri-ghiri sul pancino! Di chi sono questi piedini belli eh? Di chi sono? … afferrare i piedi. Tirare delicatamente i vostri piedini belli verso il basso, evitando tensioni alle spalle e lasciando che la schiena si distenda bene bene. Mantenete la posizione finchè lo sentite confortevole.

Con questo post spero di avervi alleviato i dolori lombari, ma soprattutto dimostrato che lo yoga è per tutti! Da 0 a 90 anni... basta prenderla senza competizione, in serenità e soprattutto in allegria!

Namastè!

La splendida foto qui sopra è tratta da un post che si intitola "Are baby naturally-born yogis?". La risposta nel prossimo post!

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giovedì 13 marzo 2014

La ricetta di Ele



Questa settimana una ricetta che piace sia ai grandi che ai piccoli di casa, ma soprattutto piace alle mamme che hanno poco tempo.

mercoledì 12 marzo 2014

LA MIGLIORE OFFERTA

avete presente quei film a cui non dareste nemmeno 50 cent di valore?
leggete la trama e... "embè?"
vedete il protagonista e... "mah..!"
quei film che io guardo quando sono annoiata al limite della morte e ho finito di svuotare il mysky... no mi correggo,ho finito di vedere i miei telefilm...il mysky non è mai vuoto,visti i cartoni che ho salvato per salvarmi!!!

e poi lo guardi e.... puff! innamorata....
ti prende e non vedi l'ora di arrivare alla fine e con un bel colpo di scena pensi "C*ZZ*!"(scusate io sono un po' volgare nel parlare! ;) ) dicevo, "C*ZZ* che bello sto film!!!"

è il caso de "LA MIGLIORE OFFERTA"
non amo particolarmente lo stile di Tornatore,i suoi film li ho visti ma solo per curiosità e poi ne sono rimasta un po' delusa.
ma con questo no!

vi dico solo (per chi non l'ha visto) che è la storia di un vecchio banditore d'asta innamorato dell'arte (tanto da truffare anche nelle aste!) che si ritrova a salvare una giovane ragazza dalla sua agorafobia!

lo so,vedo le vostre facce a forma di  punto interrogativo....ma guardatelo!
l'apparenza inganna...sempre e comunque... pensiamo di conoscere le persone a fondo ed invece ci arriva sempre la mazzata...e più amiamo il prossimo e più la delusione è grande,difficile guarirne!
buona visione!

martedì 11 marzo 2014

C6H8O7...!!!???


SOLIDO, INCOLORE E SOLUBILE IN ACQUA...OGGI PARLIAMO DELL'ACIDO CITRICO!
L'acido citrico è un acido contenuto negli agrumi. Il limone ne contiene il 5-7% e l'arancia l'1% circa ma è presente anche nei funghi, nella frutta, nel vino e pure latte.
E' utilizzato anche come additivo alimentare, solitamente indicato come E330, come correttore di acidità per marmellate, succhi di frutta, passata di pomodoro, formaggi ma si trova anche nelle bevande gasate, gelati caramelle per insaporire ed emulsionare.
Ma io desidero parlarvi dei suoi molteplici usi domestici, pertanto mettetevi comodi e prendete appunti se siete interessati.

lunedì 10 marzo 2014

Filastrocche scaccia paura


ve l'ho già detto che i miei figli adorano la storie paurose vero?
ma ne sono pure spaventati... ed ecco a voi il nostro rimedio:

inizia così:
Nella notte scura scura
non bisogna aver paura
 vi fan paura fantasmi e streghe,
orchi e stivali di sette leghe,
vi terrorizza il solo pensiero
che sotto il letto ci sia l'uomo nero? 
 tremate pure, prima però
venite qui, sentite un po':
anche fantasmi, draghi, folletti
han tremarelle, ansie, difetti,
anche le streghe fan brutta figura,
perciò... a che serve avere paura?

E finisce con la formula magica per allontanare ogni strega....

Buona lettura
Lara

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sabato 8 marzo 2014

Neonati subito in piscina

In questi giorni abbiamo ripreso il corso di acquaticità neonatale con la nostra piccola, l'acqua l'elemento naturale che ci accompagna in tutta la nostra vita.
I corsi di acquaticità stimolano le abilità motorie del bambino è allo stesso tempo rilassante e divertente, coinvolge il piccolo e lo abitua alla socialità.
Durante il corso i genitori accompagnano il piccolo in questa scoperta, insegnano al bambino ad affrontare nuove prove il tutto con il sorriso.

Un test e le prime tabelle di allenamento...


Vi ringrazio per i messaggi che mi avete inviato e per le richieste di consigli. 

Premetto che non sono un coach e non ho nessuna formazione in scienze motorie, tanto meno una qualsivoglia specializzazione sportiva. Ma ho un po' di esperienza come runner, prima a livello agonistico, ed ora come amatrice.
Ed è per questa passione che oggi vi segnalo alcuni tips per impostare un allenamento, prendendo spunto da articoli che io stessa ho studiato e scritti da personaggi famosi e competenti (e che sono tra l'altro allenatori certificati).

venerdì 7 marzo 2014

quando ricevi un invito...




Tra poco arrivera' la primavera e con l'arrivo di questa stagione ecco fioccare gli inviti a cerimonie varie, una fra tutte il matrimonio, ed ecco la fatidica domanda "come mi vesto???"
Bene per quest' occasione ho deciso di farmi dare due dritte da un amica  Lara che organizza matrimoni ed eventi presso un noto ristorante qui del lago Maggiore l'Hotel Belvedere  sull' Isola Pescatori http://www.belvedere-isolapescatori.it/
e che proprio in riferimento a questo tipo di avvenimenti ha seguito corsi e stage, quindi lascio la parola a lei:

"Quando riceviamo un invito a nozze, ci può capitare di essere prese dal panico...come mi vesto?
Ci sono alcune semplici regole che ci possono aiutare nella scelta della mise più azzeccata, ma quella dalla quale non dobbiamo assolutamente prescindere è cercare di essere eleganti, adatte all'occasione e soprattutto noi stesse! Pazienza se ci siamo innamorate di un paio di tacchi stratosferici sui quali però non sappiamo camminare perché indossiamo sempre e solo ballerine...rischieremmo solo di fare brutte figure e di finire la giornata scalze con le scarpe abbandonate sotto alla sedia!



Il galateo è piuttosto severo su certi aspetti...molte di voi troveranno alcune regole esagerate...c'è da dire che qualche piccolo strappo alla regola è concesso, soprattutto a seconda del tipo di cerimonia alla quale siamo invitate ed alla location (se gli sposi hanno scelto di festeggiare con una merenda su un prato, ovviamente è perché vogliono dare alle loro nozze un taglio un po' più informale...quindi anche noi potremo essere un po' più rilassate!)

Cominciamo! Dicevamo: le nozze sono una cerimonia che richiede eleganza, quindi no a minigonne, scollature eccessive, spacchi troppo profondi, colori sgargianti, gioielli troppo vistosi..la regola dice che non si deve “rubare la scena” alla sposa, quindi niente di troppo appariscente e no al bianco, colore che può indossare solo lei! Nemmeno il nero è un colore adatto, perché ricorda il lutto...anche se ultimamente è di moda partecipare ai matrimoni in nero...se proprio non possiamo farne a meno, evitiamo il total black!
No anche ad outfit troppo sportivi come leggins con le ballerine o con le infradito (ahimè ne ho viste tante nella passata stagione!) e jeans (ai quali spesso i nostri boys non vogliono rinunciare...cerchiamo di far capire loro che il jeans non è mai elegante, nemmeno se firmato da Armani ed indossato con una camicia!)
http://www.donnamoderna.com/var/ezflow_site/storage/images/media/images/matrimonio/abito-ed-accessori/invitata/invitata-ad-un-matrimonio/7052931-2-ita-IT/Invitata-ad-un-matrimonio_v_hb4v.jpg


http://3.bp.blogspot.com/-dCCLk4syWL4/UTsTQt8ueXI/AAAAAAAAIhg/kKse0zSYaIA/s1600/wedding-outfit-1.jpg



http://www.satinchic.it/wp-content/uploads/2011/04/Wedding-e1302537554652.jpg




La lunghezza dell'abito va scelta in base all'orario: il lungo è ammesso per ricevimenti serali molto eleganti, mentre per il giorno, meglio optare per un abito da cocktail in tonalità pastello o fantasie non troppo sgargianti. Se la cerimonia è religiosa, prevediamo un giacchino o una stola...no alle spalle nude!


E ora...nota dolente...le calze! Sebbene il galateo dica che non si può prescindere dall'indossarle, anche d'estate, anche quando fa caldo, tante di noi preferirebbero farne a meno! Onestamente io consiglio sempre di indossarle, leggerissime e di un colore azzeccato con la nostra pelle...le gambe sembreranno subito più belle, copriremo eventuali inestetismi come capillari rotti, cicatrici o colorito smorto. Se indossiamo scarpe open toe, optiamo per calze senza punta (a mio avviso una fantastica invenzione!)

E una volta pronte, come diceva la mitica Coco Chanel, “guardatevi allo specchio e togliete qualcosa”. Che il buon gusto sia con voi!"

Ringraziando Lara non mi rimane che dirvi...speriamo fiocchino gli inviti ;-)

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giovedì 6 marzo 2014

Donne in ritardo.: La leadership spiegata da una madre

Donne in ritardo.: La leadership spiegata da una madre:

Questo va letto!!!!

ASSOLUTAMENTE!!!!!

LM

La ricetta di Fra




Oggi sono qui per lasciarvi una ricetta per così dire "di repertorio". E' una torta trovata per caso sul web, che mi ha salvato molte volte dalla necessità di un dolce dell'ultimo momento per inviti e ospiti a cena improvvisati, come base per creare torte piu complesse e anche, perchè no, per provvedere anche alle colazioni del marito.


mercoledì 5 marzo 2014

THE WALKING DEAD

La passione per gli zombi è nata con loro, con la serie di "the walking dead" ..me ne sono innamorata e da allora guardo volentieri anche altri film con protagonisti gli zombi...o meglio, gli uomini che combattono gli zombi!!!
Siamo alla 4 stagione.. cominciata qualche settimana fa (su fox per chi ha sky) e attesa con ansia, anche se devo dire che mi sta un po' annoiando...sono in attesa di sviluppi concreti ed interessanti...
Ovviamente siamo ad una specie di armageddon dove i non morti (o i non vivi? Dipende dai punti di vista) la fanno da padrona, ma c'è un gruppeto di irriducili che non si arrende e combatte per sopravvivere! In questa parte della stagione i protagonisti son dovuti scappare dalla loro "isola felice"(una prigione!!!) E sono un po' sparpagliati qua e la...mi auguro riescano ad reincontrarsi! Attendo quel momento.. ;)
E visto che gli zombi ormai mi incuriosiscono ieri mi sono imbattuta in "world war Z" film con Brad Pitt
Voi direte "ahhhh l'hai guardato perché c'era lui!" No, l'ho guardato per la storia e con mia grande sorpresa ci ho trovato dentro PIERFRANCESCO FAVINO!!! Lo adorooo!!!
Comunque film interessante, con tutti gli ingredienti per farti venire un po' di tachicardia..tanto che dopo i primi 10 minuti mi son detta "avrò fatto bene a guardarlo a quest'ora della sera??!"
Ieri era in prima tv su skycinema1 (devo decidermi a chiedere una percentuale sui nuovi abbonati a sky!!! Con tutta la pubblicità che gli faccio!!) Quindi lo trovate facilmente nelle millemila repliche o nell' ondemand
Buona visione !
(Chiedo scusa se trovate il post scritto un po' sconclusionato ma per motivi logistici ogni tanto mi tocca scrivere dal cellulare!!!)

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