La 36esima edizione del festival che si svolge nella città portoghese di fronte a Lisbona è cominciata il 4 luglio e terminerà il 18. Io ci vado.

Merito senz’altro di quel respiro atlantico, che a differenza di ciò che accade nel continente, invita gli spettatori a riempirsi i polmoni e soprattutto gli occhi di aria nuova.

Merito anche di una programmazione che da sempre – da quando il Festival di Almada è nato, 36 anni fa – ha la capacità diTHINKING TOY TOY STORY JESSIE 37 ACTION FIGURE DOLL NEW NUOVO mettere assieme spettacoli di ricerca e spettacoli popolari, grandi firme della regia internazionale e minuscoli gruppi indipendenti, drammaturghi sudamericani e performer scandinavi.

Isabelle Huppert in Mary Said What She Said (ph. Lucie Jansch)

Solo in un festival come questo può capitare di incontrare una grande dame francese come Isabelle Huppert (in una regia di Robert Wilson, sulla figura di Maria Stuarda regina di Scozia, Mary Said What She Said),HUPAC & DB 6 wagons kangourou ROCO ech N 1 160 boite d origine subito dopo aver visto un atletico duo di machos argentini impegnati in scherzi da spogliatoio (spettacolo di divertimento immediato e – diciamolo pure – un tantino paraculo, ma va bene, Un poyo rojo).

Un poyo rojo (ph. Paola Evelina)

Negli stessi giorni, il palcoscenico del Teatro D. Maria II ospita Macbettu, la rilettura in lingua sarda che Alessandro Serra ha fatto della tragedia di Shakespeare. Che non certo è una novità per noi italiani (ha vinto l’Ubu nel 2017) ma ha una potenza che parla ben al di fuori dei confini dell’isola e del nostro Paese, ed è il primo spettacolo in sardo che si rappresenta sui palcoscenici portoghesi.

Il cartellone 2019

Ho messo in fila tre spettacoli che, in una maniera o nell’altra, già conosco. Il bello di Almada è che non conosco tutti gli altri. E per questo sono davvero curioso.

Dicevo nel post di un anno fa, che proprio qui ad Almada ho avvicinato e poi approfondito i teatri meridionali al di là dell’oltreoceano. Quello brasiliano, quello argentino, quello cileno. O magari quello di Capo Verde.

Il cartellone 2019 (messo a punto dopo molti viaggi e molte visioni dal direttore artistico Rodrigo Francisco) ha quest’anno un carattere più europeo, invece. Oltre alle produzioni portoghesi (il festival è in qualche misura un portfolio nazionale) c’è una cospicua rappresentanza francese e spagnola, ma non mancano gli scandinavi (quelli di Oslo di occupano di Giovanna d’Arco) o il quintetto di registi transnazionali che hanno dato vita a País clandestino (parla di migrazioni, di cladestinità, di politiche contemporanee, suppongo).

Su due titoli punta però la mia attenzione.Noch 67360 Scala G Frontone Galleria,2-galleggianti 64 x 37 cm Nuovo in

Il primo è Un amour impossible, diretto da Célie Pauthe, che schiera un tandem di attrici che hanno contribuito alla storia del cinema di due Paesi: la francese Bulle Ogier e la portoghese Maria de Medeiros, coinvolte in una storia famigliare dai confini ambigui.

Un Amour Impossible (ph. Elisabeth Carecchio)

L’altro è Se isto é um homem, l’adattamento di Se questo è un uomo, che sceglie il centenario della nascita dello scrittore (1919-1987), per portare in scena le pagine di Primo Levi sull’Olocausto e sulla mostruosità (ma anche la banalità, già indagata da Hannah Arendt) del male. È la prima volta di Levi in Portogallo, e mi pare importante vederlo.

Se isto é um homem (ph. Rui Mateus)

C’è l’Atlantico qui sotto

Ecco. Magari non mi credete, ma tra lo scrivere, il sonnecchiare, un panino e una birra, tre ore di volo sono già passate. E dal finestrino, si distingue già, in lontananza, la linea liquida dell’orizzonte. C’è l’Atlantico qui sotto. Con una virata da gabbiano, l’aereo si è già lasciato alle spalle le spiagge di Caparica, il pittoresco trenino che le attraversa, migliaia di bagnanti, l’azzurro del mare. E punta dritto sull’aeroporto di Lisbona. Tra un’ora sarò ad Almada e so che ci troverò chi come me – portoghesi, italiani, spagnoli, francesi, cileni, … – la sceglie a luglio, per il suo festival. Sul quale, vi terrò informati.

Napoli è. Così cantava Pino Daniele in uno dei suoi pezzi più famosi. Napoli è tante cose. Lo è anche il suo festival, che per amor di acronimo diventa NTF19.

È un programma sterminato,Transformers Masterpiece X-transbots MX-XV DeathWish Stunticon cellulare nuovo in scatola sigillata questo di Napoli Teatro Festival 2019, ora alla dodicesima edizione. Un cartellone che a stento riesce a stare in 140 pagine di catalogo. Che si spande su 40 diversi luoghi. Che mette insieme oltre 1 6th scale WWII 101st Airborne US Captain150 eventi e si allarga per 37 giornate di programmazione. Dall’inizio di giugno fino al 14 luglio. Anche NTFS 19, proprio come Napoli, non si può cogliere in un colpo d’occhio solo.

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Ci pensavo guardando la città dall’alto. Napoli è come la pizza. Dal 24esimo piano di una camera d’albergo, ne arraffavo con gli occhi uno spicchio e sapevo che non avrei avuto il tempo, la possibilità, il modo, di portarmene via altri, mentre sotto i miei occhi la città del golfo, del vulcano e delle pizze, cambiava e si muoveva invece viva.

Giusto allora approfittare di un weekend e cogliere al volo quel che c’era, buono o cattivo che fosse. Tra 150 avvenimenti avvenimenti trovi sempre di tutto, come nella capricciosa. E di tutto ho trovato.

L’ultimo NekrošiusN ATLAS 44527 U25B PH. 2A Southern Pacific 6706 (DCC Ready) (Tested)

Ci ho trovato, per esempio, l’ultimo lavoro teatrale di Eimuntas Nekrošius, Zinc. Traduzione immediata: vuol dire zinco. Mi ci sono avvicinato con cautela, sospendendo il giudizio. Se una persona scompare (Nekrošius è morto lo scorso novembre, vedi il post di allora) ti avvicini alle sue opere in modo diverso. Pasolini diceva che la morte compie un montaggio fulmineo della vita e Zinc, che evoca casse di zinco, per me è il suo testamento. L’ultima sua volontà e l’ultima immagine che avrò del suo teatro.

Zinc, regia Eimuntas Nekrošius (ph. Laura Vanseviciene)Mattel Marvel Super Heroes Secret Wars FREEDOM FIGHTER Base 1984 SEALED

Non sono riuscito ad amare Zinc, come mi era capitato con altri suoi lavori. I segni del regista lituano ci sono. Leggerli, là dentro, però è più difficile. Quando Nekrošius si dedicava a Shakespeare, a Cechov, a Dostoevskij, a un’enciclopedia che più o meno tutti conosciamo, rimanevamo più o meno tutti strabiliati. In questo spettacolo, che porta in scena due libri della scrittrice e giornalista bielorussa Svetlana Aleksievič, premio Nobel 2015 per la letteratura, l’approccio del regista viene per forza di cose filtrato dal rapporto che lui, figlio della Lituania, aveva stabilito con la matrigna Russia. O meglio, con l’Unione Sovietica.

Ragazzi di zinco è il libro che Aleksievič ha dedicato alla devastante avventura dell’Urss in Afghanistan (1979-1989, il Vietnam russo). Preghiera per Chernobyl si concentra invece sulle conseguenze umane dell’incidente nucleare del 1986 . Avvenimenti che noi occidentali, non abbiamo vissuto con la stessa ansietà, la stessa ostilità, la stessa desolazione, con i quali li leggevano, in quegli anni i Paesi che stavano rivendicando la propria indipendenza dall’Urss (la nuova Lituania è del 1991).ARNOLD N HN2344S - LOCOMOTORA ELÉCTRICA RENFE 7702 EP. III - DCC SOUND - NUEVA E’ stato perciò difficile, e dico pure faticoso, penetrare i segni, le immagini, le sensazioni che il lungo spettacolo, affastellava per noi, troppo velocemente, troppo ellitticamente. Rimane nella memoria l’immagine di lei, la celebrata e contestata Aleksievič (interpretata da Aldona Bendoriūte Gadliauskienė) mentre vaga per le città-palcoscenico portandosi al guinzaglio l’improbabile registratore a nastro su cui si iscriverà magneticamente il reportage del crollo di un impero.

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Non sono riuscito adCOSMIC CONE giallo CONE EDITION x STEVEN HARRINGTON x BBC ICECREAM amare nemmeno il nuovo lavoro di Roberto Latini. Che a NTF19 presentava la sua regia e la sua interpretazione di In Exitu. Questa tossica, sbudellata scrittura di Giovanni Testori, prima romanzo poi lavoro teatrale, nel 1988 era stata “vissuta” da Franco Branciaroli e dallo stesso Testori,Harry Potter - Lord Voldemort 1 8 Scale Action Figure - Star Ace Toys Free Shipp in un desolato androne della stazione Centrale di Milano. E aveva fatto gridare al miracolo. Letteralmente, perché sul cristianesimo selvaggio di Testori, sulla sua idea di far diventare imitatio Christi la fine di un tossicodipendente marchettaro, si sono scritte pagine e pagine. 

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In Exitu secondo Roberto Latini

Alcune esplorazioni di Roberto Latini, soprattutto quelle degli anni scorsi, mi hanno entusiasmato. Se parliamo di Pirandello, in particolare, ho trovato che Sei, e dunque perché si fa meraviglia di noi, fosse una delle poche maniere in cui si può mettere in scena oggi quello stanco monumento al teatro nel teatro, senza farne una ricerchina scolastica e banale.

Ma Pirandello e Goldoni sono una cosa: hanno risonanze forti nella nostra percezione culturale. Altra cosa è Testori, che con il personalismo estremo, allora scandaloso oggi datato, rappresenta – a mio parere – una delle sconfitte conclamate della drammaturgia italiana, nella battaglia ingaggiata con la regia sul campo di guerra della seconda metà del Novecento. 

Detto questo si può capire perché, nonostante un egregio lavoro di corpo e di voce (la prova virtuosistica di Latini è pari al suo Arlecchino, in un Servitore di due padroni firmato Latella) sono rimasto freddo e insensibile a tutto quel dolore. Che oggi è tutta letteratura. Incredulo e per niente incantato da quell’asta di microfono che si fa bastone, siringa, stiletto, e su cui piroetta quel cristo in croce.3.5 x 12 Morsetto Acciaio Inox Silenziatore Scatola Scarico 1 5 8 Indifferente a quei segni di scena (un binario ferroviario, una rete e una palla da tennis che si gonfia, enorme, nel finale) che, se nonsono pura trovata, torneranno semmai buoni per titoli di giornale. Ho però paura che Testori sia una problema mio.

A scuola con i morticelli

Dalla sala del Teatro Nuovo, arrampicata sugli stretti e trafficati vicoli dei Quartieri Spagnoli, ci è voluto niente per calarsi poi nella sala Assoli, proprio lì sotto. Era l’occasione per incontrare chi di Napoli e delle sue sfaccettature si è fatto interprete in una carriera di autore, attore, regista che parte fin dal 1980 di Carcioffola. Quarant’anni. Del resto, Enzo Moscato è nato proprio qui, nei quartieri Spagnoli, e la lente urbanistica gli permette di raccontarne in modo spontaneo la miseria e la nobiltà.

Che nel caso di Ronda degli Ammoniti, è quello di una classe elementare. Moscato la fotografa negli anni Dieci dell’altro secolo, quando dalle finestre dell’edificio volarono alcuni bambini, spiaccicandosi nel cortile. Che sia piùLionel 6-16757 Johnny Lightning Display Car LN Box documento o più invenzione poco importa. Per lo scrittore e regista, che quella scuola ha frequentato negli anni ’50, la presenza dei morticelli suicidi era cosa viva. E il tragico volo di quei bambini è adesso metafora del salto che dall’infanzia porta all’età adulta. E che portò sicuramente in guerra, nel 1917, alcuni di quegli scolari oramai in età di leva. 

Ronda degli Ammonti (ph Salvatore Pastore)

Su questa trama storica e fantastica assieme, viene facile a Moscato costruire una di quelle rapsodie che, senza pretese monumentali, senza arzigogoli intellettuali, fanno della regia un montaggio di attrazioni, In cui la figura deamicisiana del maestro Ambrosino (“oggi leggeremo “Il piccolo scrivano fiorentino“) fa veleggiare ogni sorta di citazione. Dalla scarpettiana “Vicenzo m’è pate a me“, alla Canzone del Piave alla ronde militare che Milly intonava quando l’Italia era un altro Paese. La classe morta di Kantor, insomma, per una sera, la mia sera, ma per chissà quante altre sere ancora, si trasferisce qui, nella città di N., se volessimo far finta che Moscato sia un po’ anche Agota Kristof.

Quattrocento gradi

C’è un ultimo spicchio di NTS19, che andrebbe raccontato. E che è venuto subito dopo Ronda degli Ammoniti, a nemmenoGood Smile Idolmaster Cinderella Girls Rin Shibuya Nendoroid Figure Japan cento metri di distanza.

Uno spicchio di pizza fritta, di quella con i friarelli, o la sublime pizza al sugo di genovese. Ma in definitiva tutte le pizze che si cuociono nei forni della Pizzeria Rapuano, soprannominata 400°, avrebbero bisogno di post di antica cucina. Che i miei strumenti di blogger non mi permettono ancora. Forse.

Oggi a Milano, nella serata finale organizzata dal trimestrale di teatro e spettacolo Hystrio, Marta Cuscunà riceverà il Premio Hystrio – Altre Muse.

Sono passati dieci anni giusti da quando È bello vivere liberi, il primo titolo di Marta Cuscunà, riceva il Premio Scenario per Ustica. Creato “per un’attrice, cinque burattini e un pupazzo”, lo spettacolo raccontava la storia di Ondina Peteani, staffetta partigiana (1925-2003), una donna indipendente e anticonformista che era cresciuta nella stessa Venezia Giulia in cui è crescita anche lei, Marta, altrettanto indipendente, di sicuro non conformista.

La storia teatrale di Cuscunà è continuata in questo decennio, con altri titoli. Tra i quali La semplicità ingannata (2012), Hello, boys (2015), Etnorama 34074 (2017), Il canto della caduta (il più recente, dello scorso ottobre). Spettacoli che le sono valsi premi, riconoscimenti, attestati di qualità e di stima.

L’intervista

“I premi sono stati per me una spinta, un trampolino di lancio, un autentico sostegno economico. Ma sarebbeDiamond Select Symbiote Spiderman on Mailbox Statue 266 1000 anche bello che coloro che li assegnano riuscissero a ideare per il futuro delle forme nuove di valorizzazione degli artisti, non basate su logiche di competizione e gerarchie di valore”. Junk Nomura Toy Valdeos Standard Punch Canbe Fixed

Proviamo a spiegarlo attraverso la tua storia.O-Gauge - Lionel - GATX TankTrain Intermediate Car 18642

“Nella mia esperienza i premi sono qualcosa di diverso rispetto a una pagella e a seconda di come vengono pensati, possono avere valore e finalità diverse. Il mio percorso artistico è iniziato nel 2009 con il Premio Scenario per Ustica, che consisteva innanzitutto in un piccolo budget per allestire lo spettacolo, in un numero di repliche prestabilito per farlo girare, una grande visibilità, ma soprattutto un percorso di selezione con obiettivi e scadenze precisi che mi hanno guidata nella realizzazione del mio primo progetto indipendente”. 

È bello vivere liberi (2009)Dragonball Z Androids Saga Vegeta Statuetta Irwin 2000


“Significativo è stato anche il Premio Rete Critica che prevedeva un momento di confronto con la giuria e il pubblico. Per Rete Critica ho realizzato insieme a Paola Villani e Marco Rogante (rispettivamente la scenografa e l’assistente alla regia di Sorry, boys) il primo Making of di uno dei miei lavori. Cioè un1977 Star Wars Darth Vader 11 Figura HK non sollevato BAR COO VARIANTE LOTTO Mantelli racconto performativo del percorso di creazione che sta dietro allo spettacolo. Un format che poi ho scelto di replicare anche per l’ultima produzione Il canto della caduta, perché riesce a dare ulteriori chiavi di lettura per la fruizione dello spettacolo”.

Ora è la volta del Premio Hystrio, e lo ricevi per la categoria Altre Muse. Ritieni che questa categoria abbia un particolare significato?

“Mi sembra incoraggiante che un riconoscimento prestigioso come il Premio Hystrio cerchi di valorizzare un progetto artistico come il mio, che è un po’KATO 2 LOCO COMBO 1767037 + 1767038 N AC4400CW Union Pacific UP 6717 + 6735 fuori dagli schemi del teatro italiano. Mi piace pensarlo più come un’assunzione di responsabilità da parte di chi osserva con occhio critico il lavoro d’arte, vuol dire che è possibile aprirsi a una pluralità di forme teatrali nuove”.